TIME FOR PEACE GENOVA

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PROGETTO DI COLLABORAZIONE TRA “ TIME for PEACE-GENOVA”, “INSIEME AL TERZO MONDO” (ONLUS) E "LAVORO E RIABILITAZIONE" (BOLOGNA)
PER REALIZZARE UNA OFFICINA
PER LA COSTRUZIONE DI PROTESI ORTOPEDICHE A BUKAVU (REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO) PRESSO IL CENTRO DI RIABILITAZIONE “HERI KWETU

DOCUMENTO DI CONSEGNA

Con questo documento le parti promotrici del progetto intendono formalizzare la consegna delle apparecchiature e dei materiali costituenti l’officina, riassumere gli obiettivi del progetto, pianificarne la continuità e valutarne il progresso tecnico e l’impatto sul territorio, precisamente:

Consegna dell’impianto

Le apparecchiature nel numero e con le caratteristiche riportate nel documento iniziale “Progetto di collaborazione…” al punto 7.
Vengono consegnate da “Insieme al Terzo Mondo” e da “Time for Peace-Genova” al Centro di Riabilitazione “Heri Kwetu” (Bukavu) attualmente diretto da Suor Maria Teresa Saez.
L’officina così aggionata rafforzerà le attività ortopediche adottando la tecnica permessa dalle nuove attrezzature ed inizierà la produzione di piedi in poliuretano, migliorando le protesizzazioni senza ricorrere ad onerosi acquisti sul mercato. TfP si impegna a trasferire la tecnologia, sviluppata sui criteri di affidabilità ed economicità e le materie prime per attivare in loco una struttura che possa soddisfare le esigenze più immediate di un programma di assistenza e riabilitazione.
Il Centro “Heri Kwetu” si impegna a fornire tutte le informazioni necessarie a valutare le condizioni dell’officina e lo stato di manutenzione.
Inoltre sarà cura del Centro, in base all’esperienza acquisità ed alle attività svolte o previste, determinare e comunicare tipo e quantità stimate dei materiali necessari per i successivi sei mesi.

 

Obiettivi del Progetto

Le associazioni “Insieme al Terzo Mondo” e “Time for Peace-Genova”, constatano l’esito positivo della fase realizzativa del progetto, raggiunto in breve tempo grazie ai generosi finanziamenti ed alla collaborazione di tante persone di buona volontà.Tutti hanno offerto ed investito le loro disponibilità su un progetto che permettesse l’accesso alle cure ortopediche alla parte più debole della società, agevolandone il reinserimento nella vita attiva.
Pertanto le Parti si impegnano  affinché i seguenti mandati vengano rispettati:
  • Permettere il più largo accesso alle cure protesiche  per i pazienti meno abbienti
  • Stabilire tariffe praticabili, basate sui reali costi di produzione e sull’esperienza locale per quanto riguarda l’applicazione.Per informazione riportiamo una tabella dei costi medi relativi alle varie parti (trasporto escluso). Poiché attualmente materie prime e parti prefabbricate (attacchi in Delrin) sono fornite gratuitamente, il costo di produzione di un piede a livello locale sarà limitato alla manodopera e ad  un minimo di energia elettrica e quindi, con riferimento alla tabella, pari indicativamente a 2 $ e l’applicazione di una protesi transtibiale completa pari a 12 $.
  • Applicare gratuitamente ai nullatenenti le protesi necessarie.Il recupero dei costi ( o “mancato guadagno”) avverrà tramite una maggiorazione della tariffa precedentemente stimata.Sarà opportuno registrare la relativa documentazione per valutazioni successive.
  • Verificare con altri centri di riabilitazione regionali o extraregionali ( Uvira…) e con associazioni no profit locali che si occupano, con limitate risorse
    tecniche ed economiche, alla cura di amputati, la possibilità di collaborare proponendosi come centro per la fornitura dei piedi e degli attacchi.
  • Promuovere, compatibilmente con le risorse economiche e con la richiesta di protesi, l’assunzione di altri tecnici per la costruzione dei piedi in poliuretano e la gestione delle parti complementari da destinare eventualmente agli altri centri, stabilendo prezzi che possano compensare il lavoro svolto.

Continuità del Progetto, monitoraggio e valutazione, integrazione con il territorio.

Le associazioni promotrici si impegnano a valutare la possibilità di fornire, qualora necessario, ulteriori attrezzature se indispensabili a rendere compatibile l’officina con le richieste del territorio .Queste decisioni saranno prese sulla base di esperienze nel medio/lungo periodo che mettano in evidenza prospettive e limiti dell’officina e l’accresciuta professionalità dei tecnici locali. L’Associazione di Bologna “Lavoro e Riabilitazione” formata da tecnici ortopedici volontari si è unita al progetto in un secondo tempo, ritenendo indispensabile la loro partecipazione per una valorizzazione degli obiettivi.La loro attività, nel periodo di permanenza a Bukavu,  non sarà finalizzata solo alla corretta applicazione delle protesi, ma a fornire elementi di formazione per il personale locale e valutare la necessità di corsi professionali più impegnativi, visti anche come investimento per una crescita  globale del Centro.
Le parti interessate esamineranno le possibilità di programmare gli eventuali corsi. Inoltre è auspicabile che il Centro in breve tempo possa attrezzarsi per utilizzare la tecnologia internet sia per seguire corsi formativi già  disponibili in rete sia per attivare un servizio di teleconsultazione  che permetta a centri ortopedici (come alla associazione “Lavoro e Riabilitazione) di collaborare a distanza nella ricerca di soluzioni ottimali. Sarà interessante nel lungo periodo verificare l’avvenuto inserimento degli amputati, dotati di protesi, in attività lavorative  proponendone eventualmente l’impiego tramite quelle associazioni locali impegnate in progetti nell’artigianato ed agricoltura che hanno già evidenziato interesse per una collaborazione (Fraternité Chretienne des Malades et Handicapées, Collectif Des Handicapées pour le Developpement-Territoire de Kabare, ecc.).

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Nota. Il progetto «Costruzione chitarre » pur presentando diverse caratteristiche ed impegno sarà seguito con altrettanta attenzione, per i suoi contenuti innovativi e la potenziale ricaduta sul territorio. Inoltre se gestito adeguatamente può proporre ottimi spunti didattici.
Il progetto oltre alle attrezzature per costruire gli strumenti, comprende un sistema composto da un computer, monitor, amplificatore e woofer per trasformare a livello tattile le vibrazioni sonore sia degli strumenti, sia della voce umana .
Il sistema, sebbene perfettibile, può essere utilizzato dagli insegnanti dei bambini sordomuti sia per aiutarli a capire il suono degli strumenti, sia a livello terapeutico.
Eventuali suggerimenti per migliorare queste caratteristiche saranno accolti per modificare dove possibile il sistema.